Lo Sport riparte in sicurezza.
lL Coni e il Comitato Paralimpico hanno sviluppato insieme al Politecnico di Torino il rapporto: “Lo sport riparte in sicurezza”.
E’ stato EFFETTUATO, per TUTTI GLI SPORT da Commissioni medico-scientifiche di ogni singola Federazione e di ogni singolo ENTE DI PROMOZIONE (COMPRESO CSEN) che ha portato a stilare i propri protocolli per uscire dall’emergenza Covid-19. Era quindi doveroso riuscire a sintetizzare in un unico documento tutte le problematiche di ogni singolo sport usando però i medesimi criteri. Sia il CONI (che rappresenta FEDERAZIONI SPORTIVE NAZIONALI, DISCIPLINE SPORTIVE ASSOCIATE ed ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA) sia il CIP (Comitato Paralimpico) hanno incaricato il Politecnico di Torino di sviluppare un unico vademecum per le 387 discipline sportive. Il rapporto è già nelle mani del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, colui che lo aveva materialmente richiesto ai presidenti Malagò e Pancalli. Spetta al suo Ministero l’immediata valutazione generale e la successiva presentazione al CTS, il Comitato tecnico scientifico del governo. A Palazzo Chigi spetta la decisione finale, fornire le autorizzazioni e annunciare quando sarà possibile riaprire gli impianti (DI TUTTE LE DISCIPLINE, DANZA, DISCIPLINE MARZIALI, BODYBUILDING, FITNESS, SPORT DA COMBATTIMENTO, TENNIS, CALCIO, PALLAVOLO, PALLACANESTRO, BILIARDO SPORTIVO, CINOFILIA, EQUITAZIONE e via via fino agli SCACCHI ed ai GIOCHI TRADIZIONALI) anche per l’attività di base. Altro discorso è la ripresa degli allenamenti individuali per gli atleti di interesse nazionale, potranno farlo a partire dal 4 maggio, pur con una grande criticità per via delle poche strutture disponibili. Nel Rapporto, ogni singolo sport è racchiuso in griglie per definire in una scala da 0 a 4 i fattori di rischio: 0 inesistente, 1 scarso, 2 medio, 3 alto, 4 elevato, in relazione all’analisi del luogo di allenamento, del sito della gara, e, in una successiva fase di emergenza superata, dell’incidenza del pubblico negli eventi.